Provare un’emozione come la paura non è in assoluto un
evento solamente negativo; se i nostri antenati non l’avessero provata nelle
situazioni di pericolo, la sopravvivenza della specie sarebbe stata
pericolosamente compromessa.
La paura ci guida,
infatti, nella distinzione degli eventi positivi da quelli negativi ed è
fondamentale per riuscire ad evitare situazioni
pericolose per la nostra incolumità.
Purtroppo una 43enne
americana, di cui si conoscono soltanto le iniziali del nome
(S.M.), non dispone di questa capacità da quando aveva soltanto dieci
anni. La signora, a causa di una rara malattia genetica, l’ipoproteinosi di Urbach-Wiethe, non riesce a provare l’emozione della paura. Non
c’è alcuna situazione che la spaventi, anche le esperienze più pericolose e
traumatiche non riescono a suscitare in lei questa emozione.
La scioccante scoperta è opera del dottor Justin
Feinstein dell’Università dell’Iowa, che
ha esaminato il caso della signora e ha pubblicato i risultati dello
studio sulla rivista scientifica Current Biology.
L’equipe di ricercatori che ha esaminato questo
bizzarro caso, ha sottoposto la donna a test molto
particolari: innanzitutto le è stata fatta visitare la “casa
delle streghe” più terrificante al mondo, poi è dovuta restare da sola in un
negozio di rettili e ragni, che sembra abbia addirittura accarezzato ed,
infine, è stata obbligata a visionare alcuni film horror di singolare
brutalità.
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